De strata francigena novissima
Newsletter del Centro Studi Romei di Firenze
Anno IV n.1 Nuova Serie - Gennaio 2008
Direttore responsabile Fabrizio Vanni

Sommario

Editoriale, dove si spiega perché non c’è mai continuità temporale per questa povera Newsletter elettronica

A few considerations soon after the EGERIA Conference in Thessaloniki
Alcune considerazioni a caldo, dopo la EGERIA Conference a Salonicco

New Web Site for the Centro Studi Romei and a new Issue of "De strata Francigena"
Nuovo Sito Web del Centro Studi Romei e nuovo numero di "De strata Francigena"

La via Francigena e la Bibbia Amiatina


Editoriale, dove si spiega perché non c'è mai continuità temporale per questa Newsletter elettronica

Al Convegno di Le Puy-en-Velay un amico italico mi ha chiesto se avevo perso il suo indirizzo mail, perché non riceveva più da tempo la presente Newsletter. Gli ho inventato una scusa, ma adesso devo rettificare. Questa Newsletter non ha quella continuità temporale che ci si aspetta perché ci sono troppe cose che mi mandano in bestia e non voglio diventare il Beppe Grillo della via Francigena. Volete un esempio? Se Voi foste il consulente per la Via Francigena di un qualche Ministro della Repubblica e vi venisse chiesto di commissionare una Bibliografia della via Francigena, cosa fareste? Risposta del 95 per cento dei lettori: “Guarderei su Internet, non fosse altro per capire se c’è già qualcosa di pronto, magari su database, da aggiornare e completare alla svelta, con poca spesa di denaro pubblico”. Risposta del restante 5 per cento: “Saprei già a chi rivolgermi o perché ho il volume del 1995, molto datato e inutilizzabile adesso, ma che già allora, nella prefazione, faceva riferimento a un database in continuo aggiornamento o perché sono già andato su internet e ho memorizzato l’invito a utilizzare – anvedi te, oh - un certo database per interrogazioni bibliografiche mirate sul pellegrinaggio medievale (e sulle vie europee connesse con detto pellegrinaggio) che contiene oltre 4000 titoli tra monografie e articoli”. Quindi, perché arrabbiarsi o, peggio, condividere con altri le proprie incazzature? Già, ma se fosse proprio questo che chiedono i lettori di questa Newsletter? Se avessero anche loro millanta e poi millanta incazzature da raccontare, specie ora che gli ultimi arrivati diventano mentori ufficiali della francigenìa più malefica, che fa spendere cento per partorire uno (sempre uguale a se stesso, anche se in quattro o cinque luoghi diversi nel 2007), dove si potrebbe spendere uno producendo i cento fiori del presidente Mao? Specie ora che gli enti locali “canonici” e canonizzati nicchiano (tanto nessuno li sposta), mentre quelli distanti uno sputo dalle pedate sigericiane vibrano di medievale indignazione. Certo, ci vorrebbe un plebiscito, e dopo il plebiscito, anche la documentazione “beppegrillesca”, ma rigorosamente limitata al campo francigeno… Unicuique suum. Fatemi sapere.
Fabrizio VANNI


A few considerations soon after the EGERIA Conference in Thessaloniki

Life is organization between different parts, at all levels: insects form structured colonies; different cells within a tissue operate in concert to assure functionality of an organ in human body; finally, cooperation between different individuals is the basis for peaceful co-existence in a society. In a similar way, historical routes accomplish their task provided that they act as a vehicle of organization between different parts. Therefore, enough of pilgrimages to ethnic sanctuaries in Serbia, Bulgaria, or similar countries! Enough of excavations of mosques in Syria and Palestine in order to find the remains of Christian or Hebraic sanctuaries! Rather, let us learn the lesson from Sicily, which has grown richer and richer after any invasion, and is nowadays the symbol of an ethnic and religious stratification which has succeeded in becoming culture. Apart from the phenomenon of mafia, but we will be able to get rid of it, hopefully.


Alcune considerazioni a caldo, dopo la EGERIA Conference a Salonicco

La vita è organizzazione delle differenze, dallo sciame di api alle cellule umane alla coesistenza pacifica di diversi. I percorsi storici, se si fanno veicolo di organizzazione delle differenze, hanno realizzato il loro scopo. E allora basta coi pellegrinaggi ai santuari etnici! In Serbia, in Bulgaria, ma anche altrove. Basta con la richiesta di scavare sotto le moschee di Siria e Palestina per trovare qualche ciottolo di un santuario cristiano o ebreo! Impariamo dalla Sicilia che si è arricchita, conquista dopo conquista, ed è oggi l'emblema di una stratificazione etnica e religiosa che ha saputo farsi cultura. A parte la mafia, ma supereremo anche quella.


New Web Site for the Centro Studi Romei and a new Issue of "De strata Francigena"

The new web site of the Centro Studi Romei is www.centrostudiromei.eu and it contains much more information than the old one. There you can find the Dossier about the Via Diagonalis, the medieval route across the Balkans to Constantinople and the Holy Land. You can also find the activity of the Centre during the year 2007 with the images of the programs and the press referees. For scholars and medievists, if they agree, there is also a selection of essays in the page of my Bibliography. (All the texts are in Italian language only – we are looking for a sponsorship for the translations in English, French, Bulgarian and so on.) The new issue n. XV/2 (2007) of the journal De strata Francigena is intituled to "The via Francigena and the Codex Amiatinus".


Nuovo Sito Web del Centro Studi Romei e nuovo numero di "De strata Francigena"

Il nuovo sito web del Centro Studi Romei è www.centrostudiromei.eu e si è arricchito di informazioni rispetto al precedente. Vi si può trovare il dossier sulla Via Diagonalis, la strada che traversava diagonalmente i Balcani fino a Costantinopoli e da qui alla Terrasanta. Si possono trovare anche locandine e una piccola rassegna stampa delle attività svolte dal centro Studi nel 2007. Se può servire a studiosi e ricercatori, c’è anche una selezione degli ultimi miei lavori, editi e inediti. (Tutti i testi sono in italiano. Stiamo cercando uno sponsor per le traduzioni in inglese, francese, bulgaro ecc.) Il nuovo fascicolo n. XV/2 (2007) della rivista De strata Francigena è dedicato a "La via Francigena e la Bibbia Amiatina".


La via Francigena e la Bibbia Amiatina

Molti sapranno del fortunoso viaggio compiuto dall’enorme volume, per realizzare il quale furono sacrificati oltre mille agnelli, dai monasteri gemelli di Wearmouth e Jarrow (in cui furono composte tre copie identiche) fino a Roma. Il volume contiene i saggi della giornata di studio realizzata ad Abbadia San Salvatore il 27 luglio 2007 in corrispondenza della data in cui, 225 anni prima, il granduca Leopoldo di Toscana dichiarò soppressa l’abbazia e fece trasportare a Firenze, con altri, il prezioso manoscritto, noto anche come Codex Amiatinus, che adesso si trova nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Renato Stopani inquadra il pellegrinaggio degli Angli a Roma nei secoli VII e VIII nel processo di crescita di relazioni e scambi che ha portato alla nascita della via Francigena. Sabina Magrini della Biblioteca Medicea Laurenziana fa il punto sulle acquisizioni che, grazie alle nuove tecnologie e a sempre più raffinati metodi di analisi, sfatano gran parte delle fantasiose ipotesi che sono state fatte sul prezioso manoscritto. Fabrizio Vanni lancia una delle sue solite provocazioni attribuendo l’innegabile carattere “romano” del Codex al desiderio della cultura angla di non farsi egemonizzare dalla più autonoma e matura cultura iroscota. (E siccome le provocazioni devono avere diritto di replica, il testo è disponibile anche sul sito www.centrostudiromei.eu). Chiude il fascicolo il saggio di Melania Ceccanti, docente di Storia della Miniatura presso l'Università degli Studi di Firenze, che prende spunto dalla Tavola di Mosè, riprodotta a pagina intera nella Bibbia Amiatina, per una ricognizione iconografica a vastissimo raggio.


Questa Newsletter viene inviata a 3850 referenti che hanno già ricevuto i numeri precedenti o sono stati contattati individualmente o sono reperibili su internet. Il trattamento dati è ai sensi di legge (responsabile Fabrizio Vanni, giornalista).


www.centrostudiromei.eu