Quaderni Monografici e Cataloghi del Centro Studi Romei

Il Centro Studi Romei produce anche quaderni monografici. La prima serie (dal 1985 al 1993) è purtroppo esaurita.

Tra i titoli, che possono essere rintracciati nelle migliori biblioteche o presso librerie antiquarie, ricordiamo:
- O. Muzzi, R. Stopani, Th. Szabò. «La Valdelsa, la via Francigena e gli itinerari per Roma e Compostella». (1988).
- F. Del Grosso, G. C. Romby, R. Stopani. «990-1990. Millenario del viaggio di Sigeric, arcivescovo di Canterbury». (1990).



NUMERI DISPONIBILI - AVAILABLE ISSUES

Quaderno n. 1 (1995) - Nuova Serie

«I "tepidi lavacri". Il termalismo nella Toscana del medioevo» / Renato Stopani.
Il racconto serrato e documentato della fortuna di un piacere ai limiti del lecito e di una delle poche risorse terapeutiche conosciuta anche nei secoli bui. Il termalismo e i suoi legami con la viabilità della Toscana.
Una mappa regionale completa di una risorsa che neppure nei secoli più oscuri del medioevo ha perso la sua attrattiva.

(Ill. a colori nel testo ; 85 p.)

TepidiLavacri

Quaderno n. 2 (1995) - Nuova Serie

«Staggia. Mille anni di storia 994-1994» / Paolo Cammarosano, Paolo Pirillo, Silvio Pucci e Renato Stopani.
Un imponente castello della Valdelsa a controllo della strada più famosa del medioevo. Situato in un punto strategico, controllava anche visivamente i diverticoli valdelsani della Francigena e le traverse comunque importanti per la viabilità dell'epoca.

(Ill. e carte b-n. nel testo ; 101 p.)

Staggia

Quaderno n. 3 (1998) - Nuova Serie

«Dall'Appennino al Montalbano. I collegamenti tra la Via Francigena e i valichi appenninici alternativi al Monte Bardone».
Atti del Convegno di Studi di Artimino, tenutosi l'11 ottobre 1997.
Contiene interventi di Renato Stopani, Maurizio Baroncelli, Chetti Barni, Andrea Bolognesi, Fabrizio Vanni, Anna Wentkowska e Ferruccio Capecchi.
Il Montalbano è un massiccio collinare al centro della Toscana e, fin dall'epoca etrusca, fu nodo stradale e di controllo del territorio. In epoca medievale le sue strade rappresentano uno sbocco forse più antico della Francigena e un naturale collegamento col valico appenninico della Sambuca, il più basso e agevole dell'Appennino settentrionale.

(120 pp. con num. ill. e carte b-n. nel testo).

Convegno

Catalogo n. 1 (1998)

«La Via Francigena in Lombardia. Storia e cultura di una strada medioevale».
Catalogo illustrato della mostra di Mortara (PV), 19-26 settembre 1998.
Contributi di Pierluigi Tozzi, Renato Stopani, Fabrizio Vanni, Giorgina Pezza Tornamè, Paola Castellani Biancospino e Giancarlo Baruffi.

(Formato speciale 30x21 cm. con numerose illustrazioni e disegni originali e carte a volo d'uccello di Massimo Tosi; 68 p.)
Nonostante la tiratura, circa 3.000 copie, sta andando a ruba nelle migliori librerie della Lombardia.
Il Centro Studi Romei e l'editore non ne hanno più alcuna disponibilità. Consigliamo di farne richiesta al Comune di Mortara (PV).
Da non confondere con gli Atti del Convegno di Mortara che sono stati pubblicati come numero VII/2 (1999) della rivista «De strata francigena».

Mostra Lombardia

Catalogo n. 2 (1999)

«Firenze e i primi Giubilei. Un momento di storia fiorentina della solidarietà».
Catalogo della mostra di Firenze, giugno 1999, Ospedale di Santa Maria Nuova, Salone di Martino V. A cura di Renato Stopani.
Contributi di Giovanna Casali, Fabrizio Vanni, Luciano Bassini.
Repertorio degli ospedali fiorentini medievali a cura di Vincenzo Rotondi.
Quando Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo, Firenze era ormai diventata una tappa quasi obbligata, per chi, dalle diverse parti del Nord Europa, voleva scendere a Roma. La città era ricca e con altissima vocazione mercantile, cosa che aveva già da tempo favorito lo sviluppo di numerose e versatili strutture di ospitalità.
La Mostra fiorentina è stata organizzata in accordo con l'Azienda Sanitaria di Firenze per celebrare il 711. anniversario della fondazione dell'Ospedale di Santa Maria Nuova.
(Formato 30x21 cm. con numerose illustrazioni, disegni originali e carte a volo d'uccello - compresa una mappa staccata in piego 50x35 della Firenze medievale con evidenziati i luoghi di ospitalità - realizzati da Massimo Tosi; 89 p.)

Mostra Firenze Giubilei

Quaderno n. 4 (1999) - Nuova Serie

Daniele Sterpos e la storia della viabilità in Italia.
Atti del Convegno di studi tenuto in Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Duecento, il 16 giugno 1998.
A cura di Renato Stopani e Fabrizio Vanni.
Contributi di Giovanni Uggeri, Stella Patitucci, Annapaola Mosca, Renato Stopani, Pier Luigi Dall'Aglio, Giuseppina Carla Romby, Leonardo Rombay, Lando Bortolotti, Piero Innocenti, Riccardo Chellini, Fabrizio Vanni, Giuseppe Cannito e Marco Sterpos.
Bibliografia dei lavori di Daniele Sterpos a cura di Fabrizio Vanni.
Un convegno di studi dedicato al pioniere della moderna storia della viabilità, in Italia. Lo studioso non accademico - morto nel 1994 - che tutti conoscono, che qualcuno cita in bibliografia e che nessuno ha finora riconosciuto come precursore e innovatore.

(Formato 24x17 cm. : illustrazioni e carte ; 240 p.).

Atti Daniele Sterpos

Quaderno n. 5 (2002) - Nuova Serie

Il labirinto di Pontremoli. Storia e interpretazione di un simbolo del pellegrinaggio
di Giorgio Massola e Fabrizio Vanni.
Presentazione dell'On. Enrico Ferri.
Introduzione di Renato Stopani.
Il libro consiste in due saggi indipendenti, ma convergenti.
Giorgio Massola esamina i labirinti medievali alla luce delle più recenti riflessioni sul tema e recuperando anche le suggestioni della Navigatio Sancti Brendani, un testo quasi sicuramente irlandese, che risale probabilmente all'VIII-IX secolo, e che ha un andamento avvolgente, labirintico.
Il saggio di Fabrizio Vanni invece si incentra sui labirinti superstiti lungo la via Francigena, ma in particolare su quello della chiesa di San Pietro in Pontremoli. Il fatto che contenga altri simboli oltre al labirinto (ouroboro, cavalieri affrontati, drago etc.) è l'occasione per un esame filologico di queste simbologie nel medioevo alla ricerca di un denominatore comune. L'autore propone infine due interpretazioni (ascendente e discendente) del simbolo del labirinto all'inizio del XII secolo.
Tutti sanno quanto sia stato scritto sui labirinti. Ma il labirinto medievale non può prescindere dal sistema simbolico dominante. Interpretazioni troppo antiche, troppo antropologiche oppure troppo moderne stridono nel contesto medievale. Gli autori, entrambi soci del Centro Studi Romei, pur lavorando in modo indipendente, hanno trovato notevoli punti di convergenza e danno una visione molto contestualizzata di tale simbologia.

(Formato 27x20 cm. : illustrazioni e riproduzioni ; 93 p.).

Pontremoli

Fuori Collana 2003

"Peligrini e Romeri" Studi sul pellegrinaggio medievale in Lombardia
di Giorgina Pezza.
Presentazione di Renato Stopani.
Un libro che raccoglie la vasta produzione dell'Autrice di studi sul pellegrinaggio e l'assistenza ai pellegrini, sulle opere d'arte e i maggiori personaggi che nel corso del medievo hanno dato vita in Lombardia al tessuto di strutture e rapporti assistenziali e ospitalieri che hanno reso questa regione un importante svincolo nella storia della viabilità e del pellegrinaggio.
Particolarmente accurata l'analisi sulla Lomellina e la Lombardia Occidentale.
La ricca documentazione iconografica originale rende il libro indispensabile per gli studiosi e i cultori della materia, ma anche per gli storici e gli appassionati d'arte.

(Formato 27x21 cm. : illustrazioni a colori ; 184 p.).

PeligrinieRomeri

Fuori Collana 2005

San Gimignano nei secoli X-XII. Da "luogo detto" a città.
di Renato Stopani.
Ricostruzioni e tavole originali di Massimo Tosi.
L'Autore ricostruisce storicamente, attraverso lo sviluppo della viabilità e dei commerci, la crescita di San Gimignano da piccolo borgo collinare a castrum e infine a vera e propria città murata. Se inizialmente i traffici lungo la via Francigena collinare hanno favorito una qualche forma di accumulazione economica, il vero e proprio decollo mercantile avviene grazie alla via per Pisa, allora il maggior porto della Toscana, che godeva di un interesse internazionale e fungeva da mercato quasi obbligato per l'intera regione. La seconda parte segue lo sviluppo urbanistico di San Gimignano come elemento di prova del parallelo sviluppo economico.

Il testo è anche integralmente tradotto in inglese da Julia Bolton Holloway. La presenza di illustrazioni originali a volo d'uccello e anche a doppia pagina rende il lavoro interessante anche dal punto di vista divulgativo.

(Volume di 105 p. ; 30 cm.)

SanGimignano